Rosary with the Rome’s university

Venerati Padri Sinodali,

cari fratelli e sorelle, cari studenti universitari!

Al termine di quest’incontro di preghiera mariana, rivolgo a tutti il mio saluto più cordiale, con un sentimento di particolare riconoscenza per i Padri Sinodali presenti. Ringrazio le Autorità italiane, che hanno sostenuto questa iniziativa, e soprattutto la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e l’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma, che l’hanno promossa e organizzata.

Cari amici universitari di Roma, anche a voi naturalmente va un «grazie» sincero, per avere risposto numerosi al mio invito. Come sapete, si sta svolgendo in questi giorni in Vaticano la seconda Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Africa. Il fatto di radunarsi insieme, il Successore di Pietro e numerosi Pastori della Chiesa in Africa con altri esperti qualificati, costituisce motivo di gioia e di speranza, esprime la comunione e la alimenta. Già i Padri della Chiesa paragonavano la comunità cristiana a un’orchestra o a un coro ben ordinati e armonici, come quelli che hanno animato la nostra preghiera, ed ai quali va il nostro ringraziamento.

Come in precedenti circostanze, anche questa sera ci si è avvalsi delle moderne tecniche di telecomunicazione per «gettare una rete» – una rete di preghiera! – collegando Roma all’Africa. E così, grazie alla collaborazione di Telespazio, del Centro Televisivo Vaticano e della Radio Vaticana, hanno potuto prendere parte al Rosario numerosi studenti universitari di diverse città africane, riuniti con i loro Pastori. Ad essi rivolgo un affettuoso saluto.

Frères et sœurs de langue française, particulièrement vous qui nous avez rejoint depuis le Burkina Faso, la République Démocratique du Congo et l’Égypte, je vous adresse mon salut très cordial. Je vous invite à demeurer unis par la prière aux Evêques de toute l’Afrique réunis à Rome en Synode, afin que l’Eglise puisse apporter une contribution efficace à la réconciliation, à la justice et à la paix, sur ce continent bien-aimé et qu’elle soit un signe authentique d’espérance pour tous les peuples africains, «Sel de la terre… et lumière du monde«. Que la Vierge Marie, Notre-Dame d’Afrique, vous garde dans la paix et vous guide vers son Fils Jésus, le Sauveur ! Que Dieu vous bénisse !

Dear Friends, I greet with affection the many young students, especially those from Kenya, Nigeria, South Africa and Sudan, who have joined us in our prayer to Mary, the Mother of Jesus. We have entrusted to her maternal protection the success of the Second Special Assembly for Africa of the Synod of Bishops. May her intercession sustain Christians everywhere, especially the peoples of Africa, and may her example teach us to turn to the Lord and persevere in prayer in our sorrows and our joys. I extend a special greeting to the young men and women of Africa who are present in my heart and in my prayers. May you always be uncompromising witnesses and active promoters of justice, reconciliation and peace.

Saúdo os universitários reunidos em Maputo com o terço na mão e o nome de Maria nos lábios, rezando com a África e pela África, para que os fiéis cristãos, repletos do Espírito Santo, possam cumprir a missão recebida de Jesus: serem o sal duma terra justa e a luz que guia o mundo para a reconciliação e a paz. Obrigado, meus amigos, pela vossa oração e pelo vosso testemunho cristão! Sobre vós vele a Virgem Mãe, a quem confio toda a juventude de Moçambique e demais países africanos de língua oficial portuguesa.

In preparazione all’odierno incontro, si è svolto a Roma un convegno, organizzato dalla Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e dal Vicariato di Roma, sul tema «Per una nuova cultura dello sviluppo in Africa: il ruolo della cooperazione universitaria«. Nell’esprimere il mio apprezzamento e l’incoraggiamento a proseguire in tale progetto, desidero sottolineare quanto siano importanti la formazione di giovani intellettuali e la collaborazione scientifica e culturale tra gli Atenei, per proporre e animare uno sviluppo umano integrale in Africa e negli altri Continenti. In tale contesto, ho affidato idealmente a voi, cari giovani, l’Enciclica Caritas in veritate, nella quale richiamo l’urgenza di elaborare una nuova sintesi umanistica (cfr n. 21) che riannodi i legami tra l’antropologia e la teologia. Meditando i misteri del Rosario, abbiamo ancora una volta incontrato il vero volto di Dio, che in Gesù Cristo ci rivela la sua presenza nella vita di ogni popolo. Il Dio di Gesù Cristo cammina con l’uomo: e grazie a Lui è possibile costruire la civiltà dell’amore (cfr ivi, 39). Cari universitari di Roma e dell’Africa, vi chiedo di essere nella Chiesa e nella società operatori della carità intellettuale, necessaria per affrontare le grandi sfide della storia contemporanea. Siate nelle Università sinceri e appassionati cercatori della verità, costruendo comunità accademiche di alto livello intellettuale, dove è possibile esercitare e godere di quella razionalità aperta e ampia, che apre la strada all’incontro con Dio. Sappiate creare ponti di collaborazione scientifica e culturale tra i diversi Atenei, soprattutto con quelli africani. A voi, cari studenti africani, rivolgo un particolare invito a vivere il tempo dello studio come preparazione a svolgere un servizio di animazione culturale nei vostri Paesi. La nuova evangelizzazione in Africa conta pure sul vostro generoso impegno.

Cari fratelli e sorelle, con la recita del Rosario abbiamo affidato il secondo Sinodo per l’Africa alla materna intercessione della Vergine Santa. Poniamo nelle Sue mani le speranze, le attese, i progetti dei popoli africani, come pure le loro difficoltà e sofferenze. A quanti sono collegati con noi da varie parti dell’Africa, e a tutti voi qui presenti, imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

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